Home Page dell'IReR /Abstract delle ricerche IReR
[Classificazione alfabetica] [Classificazione gerarchica]


[1988] L'organizzazione commerciale con l'estero nelle aree sistema della Lombardia

Gruppo di ricerca: Giuliano De Blasio, Sergio Alessandrini, Carlo Secchi

Dati di pubblicazione : Milano, Angeli, 1988

La ricerca studia il ruolo svolto dalla PMI nel processo di internazionalizzazione dell'industria italiana. Approfondisce l'analisi dei problemi legati all'esportazione della produzione delle imprese minori nel particolare contesto rappresentato dalle aree sistema. L'ipotesi è che l'ambiente particolarmente favorevole costituito da tali aree agevoli l'impresa nel rivolgersi ai mercati esterni, nonostante le modeste dimensioni aziendali: in alcuni di questi contesti si riscontrano infatti i maggiori e più generalizzati successi nel compiere le trasformazioni interne e gli adattamenti a nuovi mercati, la creazione di funzioni terziarie e la rapida diffusione e adattamento dell'innovazione. La ricerca si rivolge in particolare alle due aree sistema di Vigevano e di Como - specializzate nei settori calzaturiero e delle macchine per calzature la prima e nel settore tessile e macchine tessili la seconda - e approfondisce la conoscenza in ordine ai rapporti di integrazione tra imprese produttive e operatori commerciali, al fine di individuare gli ostacoli ai processi di internazionalizzazione e di proporre adeguate politiche economiche per superarli. Nelle due aree operano consorzi di imprese creati allo scopo di agevolare le operazioni di export, e la ricerca affronta quindi anche l'operare di queste strutture e i loro rapporti con le imprese produttrici aderenti. Elemento qualificante dello studio è l'aver analizzato la capacità aziendale di internalizzare / esternalizzare i servizi indispensabili per operare sui mercati internazionali, ovvero di produrre determinati servizi e/o di esprimere all'esterno una domanda effettiva nella misura in cui si sia giudicata non conveniente la produzione interna. La costituzione dei consorzi export ha solo in parte risposto alla tendenza ad esternalizzare alcune funzioni terziarie e all'insufficiente offerta delle strutture di mercato esistenti. L'indagine ha messo in luce l'importanza dei fattori non-price; la strategia competitiva dell'impresa è orientata allo sviluppo delle caratteristiche dei prodotti o dei servizi accessori, rinunciando alle manovre sui prezzi che possono deteriorare l'immagine del produttore sui mercati a domanda più sofisticata. Le analogie dei vari mercati dal punto di vista competitivo smentiscono i luoghi comuni secondo i quali la flessibilità produttiva delle piccole e medie imprese tenderebbe a favorire le esportazioni sui mercati dei paesi industrialmente meno avanzati, in quanto meno esigenti rispetto alla qualità del prodotto. E' vero invece che, anche in riferimento alla scadenza del 1992, il successo nella competizione sarà determinato dai servizi che saranno offerti a supporto della promozione e dell'assistenza post-vendita, e dalla garanzia di adattamento dei prodotti sia agli standard qualitativi esteri sia alle esigenze specifiche dell'acquirente. La piccola scala di produzione delle imprese minori le vincola spesso all'unicità del prodotto per cui il vantaggio competitivo deriva in modo univoco da un innalzamento generale del livello qualitativo/tecnologico del prodotto stesso e da un rafforzamento della presenza in nicchie di mercato ben delimitate e sostenute da adeguati strumenti organizzativi e commerciali. (x,E/4/5)

Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2001
[Classificazione alfabetica] [Classificazione gerarchica]


Su