Gruppo di ricerca: Giuseppe Gario, Vito Moramarco, Enrico Larcan, Andrea Gilardoni, Gian Carlo Blangiardo, Claudio Roveda, Vincenzo Cesareo, Mauro Magatti, Antonio De Lillo, Cinzia Meraviglia, Costanzo Ranci, Gian Paolo Nuvolati, Francesca Zajczyk
Dati di pubblicazione: Rapporto di ricerca, 1997
Il volume si articola in due parti. La prima, position paper, costituita dal Blocco: competitività occupazione-sviluppo raccoglie sei contributi dedicati a questi temi.
Il primo dal titolo ”La mobilità nel sistema lombardo” è una ricognizione intorno al tema della mobilità e delle relazioni con le tendenze insediative attualmente in atto. E‘ stata elaborata un'unica breve scheda descrittiva per ognuno degli argomenti presi in esame e ad esse sono allegate essenziali bibliografie di riferimento, distinte per argomento.
Il contributo su ”La capacità competitiva del sistema economico lombardo” ha il duplice obiettivo di fornire le linee guida per valutare la capacità competitiva di tale sistema e di identificare le leve sulle quali agire allo scopo di incrementare tale virtù dell’economia locale.
”L’ambiente risorse e rischi” propone una linea di ricerca volta a sottolineare l’importanza del ruolo svolto dall’ambiente nello sviluppo del sistema regionale lombardo di cui vengono sottolineate le peculiarità e le conseguenti necessità di indagine. Si propone infine un’articolata organizzazione del programma di studio, corredato da schede di pre-progettazione degli approfondimenti di ricerca e dal fabbisogno finanziario.
La ricerca sulla ”Globalizzazione dei mercati: effetti su investimenti e disinvestimenti nelle imprese lombarde” intende affrontare tale fenomeno focalizzando l’attenzione sull’analisi degli effetti che il processo di internazionalizzazione presenta da un lato sulla competitività dell’industria italiana e sulle scelte d’investimento e disinvestimento delle imprese, dall’altro sulle caratteristiche proprie del tessuto industriale lombardo e sulle relative ricadute occupazionali e sociali.
Nel paper ”Comportamento riproduttivo e mercato del lavoro” a partire da un quadro di riferimento delle dinamiche della natalità nell’ultimo mezzo secolo, con particolare riferimento alla Lombardia, si passa ad individuare le future politiche sociali e le relazioni tra fecondità e mercato del lavoro.
Il contributo ”Generazione e diffusione di nuove conoscenze tecnico-scientifiche: attori, processi, sistemi di relazioni, criticità” conclude la serie degli elaborati dedicati ai temi del primo blocco. Vi vengono considerati tre aspetti: il nuovo assetto del Sistema Sociale della Conoscenza, i nuovi rapporti accademia - industria, le previsioni tecnologiche e le tecnologie emergenti critiche. Seguono due allegati con proposte di progetti.
La seconda parte del volume raccoglie i contributi relativi al Blocco: società-rischio.
Il primo ”La famiglia e le politiche riproduttive” analizza i ruoli, i valori, la trasformazione e le tendenze generali e future della famiglia italiana e delle politiche familiari.
Il secondo sulla ”Globalizzazione e i suoi effetti sulla cultura lombarda”, partendo dall’assunto che la dimensione economica e quella culturale siano costitutive di questo fenomeno, procede ad un’analisi generale degli spetti storici, linguistici e politici collegati e imprescindibili dal processo di globalizzazione, per giungere alla sua applicazione specifica al contesto locale lombardo.
Il lavoro ”I processi formativi” considera due aspetti quello del sistema occupazionale, con riferimento al contesto, fattori e condizioni di cambiamento del lavoro a livello internazionale, nazionale ma soprattutto lombardo; il secondo aspetto riguarda la formazione, professionale e scolastica. Le ultime due relazioni sono dedicate la prima, alle ”Politiche di sostegno delle capacità di fronteggiamento dei rischi sociali della popolazione lombarda” con riferimento anche alle politiche familiari, abitative e assistenziali e con uno sguardo d’insieme agli interventi a favore della famiglia in ambito europeo; il secondo alla ”Qualità della vita e stili di vita: caratteri temporali” affronta il tema passando attraverso tre dimensioni rilevanti per le società avanzate: la mobilità territoriale, le reti sociali, la competenza tecnologica. Queste dimensioni vengono interpretate facendo ricorso ad un’unica chiave di lettura dei fenomeni rappresentata dalla relazione esistente tra l’individuo e la variabile temporale.
Al primo volume ne è collegato un altro che presenta delle ipotesi progettuali dai position paper strutturato in tre sezioni che riportano le indicazioni progettuali, i progetti di massima e le proposte di ricerca IReR. (97.74,POL/6/1,2)
Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2001