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[1997] Indagine intersettoriale sulla domanda di lavoro nel settore privato dell'economia della provincia di Como con metodologia “Sirpel”

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Gruppo di ricerca: Federico Rappelli, Sergio Boniolo

Dati di pubblicazione: Rapporto di ricerca, 1997

L’indagine intersettoriale svolta nella provincia di Como sulla domanda di lavoro per il biennio 1997-1998, ha raccolto informazioni sulle scelte attese di un campione di imprenditori privati appartenenti all’insieme delle categorie che compongono l’economia locale.

Gli scopi che il lavoro si propone sono:

Attraverso la metodologia ”Sirpel” sono state coinvolte nell’indagine sul campo le imprese con più di sei addetti di tutti i settori di attività economica, esclusa l’agricoltura e l’insieme del settore pubblico.

Il vantaggio di questo metodo rispetto a quello classico, che ricostruisce le professionalità ricercate su una lista chiusa di nomi, è che permette di tener conto di professionalità nuove e di avere a disposizione le singole caratteristiche per poterle esaminare incrociandole tra loro, o selezionando le figure in base ad una o più modalità di interesse.

Quest’aspetto è analizzato nello specifico nel terzo capitolo della ricerca dedicato all’analisi delle figure professionali.

Nel secondo capitolo sono invece individuate le caratteristiche delle figure professionali cercate. Per fare ciò si è distribuito un questionario attraverso le Associazioni imprenditoriali (riportato in appendice al volume) contenente diverse sezioni che, oltre a permettere la quantificazione dei flussi di entrata e di uscita dal mercato del lavoro comasco, puntavano anche a verificare le caratteristiche essenziali delle figure professionali richieste, ovvero, esperienza, età, conoscenza delle lingue e dell’informatica, il livello di istruzione ed il titolo di studio, il livello di inquadramento e l’area funzionale nella quale si troverà ad operare il lavoratore una volta assunto.

Il primo capitolo espone i risultati dell’indagine rivolta a più di 800 imprenditori. Un dato che emerge con chiarezza è che il comasco rimane un’area a forte prevalenza industriale, con la maggior parte degli addetti occupati in comparti del settore manifatturiero (tessile, meccanico, legno e mobilio), seguito dal terziario (commercio, servizi alle imprese e alle persone). Credito, assicurazioni, attività finanziarie e immobiliari annunciano una sostanziale stabilità nel biennio, mentre ristorazione e turismo si preparano ad assumere una buona percentuale di forza lavoro. Inoltre sono le imprese di maggiori dimensioni quelle che mostrano la minor propensione alle assunzioni, mentre il mercato del lavoro trova maggior sostegno dalle imprese di medio o di medio-piccole dimensioni.

L’edilizia e i servizi socio-assistenziali sono stati trattati separatamente e i risultati sono riportati nel capitolo quarto. Il primo settore segnala una previsione negativa dell’evoluzione della domanda di lavoro, e addirittura nulla il secondo. (96.17,SOC/3/46)

Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2001
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