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[1978] Il terziario avanzato in Lombardia. Auditing, consulenza, engineering, formazione, informatica, pubblicità, ricerca tecnologica

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Gruppo di ricerca: Gianfranco Colitti, Carlo Abbagnano, Emilio Bartezzaghi, Adriano De Maio, Sergio Mariotti, Claudio Roveda

Dati di pubblicazione : Milano, IReR, 1978

La ricerca svolge un'analisi della struttura, della consistenza e del grado di sviluppo del settore terziario avanzato localizzato in Lombardia, cioè di quei servizi di consulenza aziendale, di marketing, di progettazione tecnica, di informatica, ecc. che costituiscono un supporto necessario dei fattori di progresso tecnico e organizzativo, base essenziale per la crescita delle economie industriali avanzate. Il volume presenta una mappa dettagliata di tali servizi e fornisce una valutazione preliminare ed indicativa delle relazioni intercorrenti tra terziario avanzato e sistema produttivo. Lo studio si è avvalso di interviste a testimoni privilegiati ed esperti dei singoli servizi. Un'indagine con questionario postale ha permesso di quantificare alcuni aspetti quantitativi del settore: 932 enti con un'occupazione al 1975 di circa 30.000 addetti, pari a circa il 2% dell'occupazione totale del terziario lombardo; società di consulenza ed agenzie di pubblicità sono le più rappresentate (rispettivamente 45 e 23%). La concentrazione sulla città di Milano è molto forte: nell'auditing e nella pubblicità è vicina al 90% delle unità ; più debole, circa il 45%, per gli istituti di ricerca tecnologica e per le imprese di software. Circa l'utenza, il 20% della domanda proviene dall'industria, il 20% da altro terziario e solo il 10% dall'Amministrazione pubblica. Nel campo industriale le grandi imprese hanno un peso molto significativo, il 47% in media, ma il 67% ed il 58% rispettivamente nell'engineering e nella ricerca tecnologica. L'utenza dei servizi è più diffusa dell'offerta: solo il 46% della domanda proviene da imprese localizzate in Lombardia. Tra industria e servizi avanzati si genera un rapporto di tipo interattivo: si esercitano reciproche azioni di stimolo all'efficienza di entrambi. La ricerca afferma che tuttavia sono le modalità di sviluppo dell'industria che trascinano e condizionano la crescita del terziario, e che è anzi in virtù di un processo di espulsione di funzioni che il sistema industriale non ritiene opportuno soddisfare al proprio interno che si generano stimoli alla nascita del terziario avanzato propriamente detto. Quest'azione di stimolo è però ancora limitata in Lombardia: la PMI ha una quota ancora piccola nel mercato complessivo dei servizi per le imprese. Se è vero che le grandi società a livello nazionale fanno frequente ricorso agli apporti qualificati di consulenza e progettazione, è anche vero che la base produttiva lombarda (PMI in prevalenza) vi ricorre assai meno, e ciò soprattutto perché la tipologia dei servizi, ed in particolare il loro livello "tecnologico", risulta spesso troppo "avanzato" rispetto ai bisogni delle imprese minori. (X,E/7/4)

Ultimo aggiornamento: 15 settembre 1999
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