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[2000] Progetto per la definizione delle specifiche della struttura informatica di base del catasto stradale della Regione Lombardia

Gruppo di ricerca: Liliana Grancini (project leader); Augusto Burchi, Alberto Marchi, Stefano Olivucci (SITECO s.r.l.); Roberto Malvolti; Maurizio Musarella; Marco Cesca, Paola Vigo, Roberto Salerno, Giacomo Melis, Barbara Russo, Lucia Ratti, Barbara Vitali (Regione Lombardia); Emanuela Cometti, Federica Liguori (Lombardia Informatica)

Committente: Regione Lombardia, D.G. Trasporti e mobilità

Periodo di svolgimento: settembre 1999 - dicembre 2000

Dati di pubblicazione: IReR - Rapporto di ricerca

La ricerca è finalizzata alla realizzazione di uno strumento operativo, destinato a supportare le nuove funzioni in materia di viabilità, e intende orientare e supportare l'azione delle Province nella realizzazione dei propri catasti stradali, anche in vista del trasferimento integrale delle strade ex-statali al demanio delle Province mentre le funzioni di programmazione e coordinamento della rete viaria di interesse regionale resteranno in capo alla Regione.
L'insieme dei catasti, autonomamente realizzati con finalità gestionali dai diversi enti proprietari, costituisce, potenzialmente, la principale fonte organizzata di dati, cui la Regione può attingere, per soddisfare i fabbisogni informativi derivanti dall'esercizio delle nuove funzioni. Viceversa, gli stessi enti gestori (che nel caso delle Province hanno anche competenze di pianificazione territoriale) potrebbero trarre notevoli vantaggi dalla disponibilità di dati di inquadramento che vadano al di là della rete di loro stretta competenza.
La strategia adottata è quella della condivisione di ambiti informativi, pur nel rispetto dell'autonomia delle singole amministrazioni, nel costituire ed organizzare i propri strumenti applicativi.
Dal punto di vista tecnico, sono stati definiti gli elementi concettuali di base, destinati a consentire lo scambio informativo, in una logica di "sistema aperto", cioè tendenzialmente indifferente alle soluzioni tecnologiche adottate. Su questa base, verranno poi definiti e concordati con le Province opportuni protocolli di scambio.
La ricerca ha perseguito inoltre, pur in un campo sperimentale qual è quello del catasto stradale, obiettivi di fattibilità ed operatività a breve termine, senza pregiudicare le possibilità evolutive che saranno consentite dai nuovi sistemi di rilevamento e di gestione dei dati.
La complessità tecnica, che caratterizza la strutturazione di un catasto informatizzato delle strade, deriva principalmente dalla necessità di descrivere le caratteristiche di oggetti dalla struttura reticolare, legando tra loro informazioni alfanumeriche (dati sulle pertinenze stradali) e geografiche (il grafo delle strade). Il punto più critico è costituito dalle modalità di costruzione del grafo e da quelle di localizzazione su di esso delle pertinenze.
Le linee guida diffuse, per ora informalmente, dal Ministero dei Lavori Pubblici, pur costituendo un riferimento di indubbio rigore scientifico, adottano a questo proposito standard di precisione e sistemi di misura incompatibili con il tipo di dati attualmente disponibili. Per il Catasto delle strade della Regione Lombardia, si è quindi optato per soluzioni più aderenti alle necessità operative, utilizzando come supporto geografico il grafo regionale, in scala 1:10.000, e, come criterio di "indirizzamento" dell'informazione alfanumerica, le progressive chilometriche tradizionalmente utilizzate dagli enti gestori per archiviare i dati. Ciò consentirà di dare avvio operativo al progetto utilizzando i dati immediatamente disponibili.
Tuttavia, il modello concettuale adottato, rigoroso ma al contempo flessibile, permetterà in futuro di accogliere le ulteriori implementazioni che verranno consentite dall'adozione di nuovi supporti, di tecnologie più sofisticate e di modalità di misura più precise.
L'attività è stata sviluppata in tre fasi:
1. Analisi preliminari relative alle esperienze, i dati e le aspettative delle Province, con le quali sono stati condotti numerosi incontri bilaterali; gli standard e le esperienze nazionali ed internazionali; i fabbisogni informativi, gli standard e i sistemi informativi regionali; le problematiche inerenti la gestione del grafo
2. Attività di messa a punto del grafo
3. Attività di sviluppo: strutturazione del database, definizione dell'architettura del sistema, sviluppo dell'ambiente applicativo, definizione dei protocolli di scambio Regione - Province e stesura del capitolato tipo per i rilievi (99.115; TER/6/10/1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16 ).

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2002
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